paolone

un tumblr che non se ne sentiva la mancanza

Nell’opinione del recensore, la sola posizione veramente coerente sulla questione dell’aborto è una che sia allo stesso tempo pro-vita e pro-scelta.
Argomentazione: al 4 marzo 1999, il problema di definire la vita umana in utero appare irrisolvibile. Cioè, alla luce delle nostre attuali conoscenze mediche e filosofiche di cosa sia a rendere qualcosa non solo un organismo vivente ma una persona, è impossibile stabilire con esattezza in quale momento durante la gestazione un uovo fecondato diventa un essere umano. Tale enigma, insieme alla validità fondamentalmente indiscutibile del principio: “In caso di dubbio irrisolvibile riguardo all’umanità o meno di una cosa, meglio non ucciderla”, a mio parere richiede che ogni americano ragionevole sia pro-vita. Allo stesso tempo, però, il principio: “In caso di dubbio irrisolvibile riguardo a qualcosa, non ho il diritto né legale né morale di dire a un’altra persona cosa fare, specialmente se quella persona sente di non avere dubbi” è una parte inattaccabile del patto democratico che noi americani stipuliamo gli uni con gli altri, un patto in cui ogni cittadino adulto si trova a essere un agente morale autonomo; e a mio parere questo principio richiede che ogni americano ragionevole sia pro-scelta.
Di conseguenza il recensore è, come privato cittadino e agente autonomo, sia pro-vita che pro-scelta. Non è una posizione facile né comoda da mantenere. Ogni volta che una mia conoscente decide di interrompere una gravidanza, devo credere che stia facendo la cosa sbagliata e allo stesso tempo che abbia tutto il diritto di farla. In più, naturalmente, devo sia credere che una posizione pro-vita + pro-scelta sia l’unica veramente coerente che trattenermi dal cercare di imporre tale visione ad altre persone le cui convinzioni ideologiche o religiose (mi) sembrano non tenere conto della ragione e produrre una posizione (a mio parere) da invasato. E devo continuare a trattenermi persino quando la posizione (per me) da invasato di qualcuno (mi) sembra negare quella stessa tolleranza democratica che mi impedisce di cercare di imporgli/le la mia posizione; devo trattenermi dallo spingere o litigare o rispondere persino quando qualcuno mi chiama Servo di Satana o L’Ennesimo stronzo, sopportazione che rappresenta i limiti estremi, da far digrignare i denti, del mio Spirito democratico.

—David Foster Wallace (via uds)

  1. paolone reblogged this from uds
  2. psychocircus reblogged this from uds
  3. theshelteringsky reblogged this from accepthemystery
  4. accepthemystery reblogged this from uds
  5. tonicorti reblogged this from uds
  6. chettimar reblogged this from uds
  7. uds posted this